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Paragrafo  3 . Cambiamenti nelle dimensioni e nel funzionamento  delle

imprese e nella struttura della popolazione attiva.

     
Parallelamente  alla  grande espansione si sono verificate  importanti
trasformazioni nelle dimensioni e nel funzionamento delle imprese.  Le
maggiori  esigenze finanziarie, originate dal progresso tecnologico  e
dalla concorrrenza, insieme ai rischi derivanti da un mercato ampio  e
fluttuante,  hanno  accentuato la tendenza alla formazione  di  grandi
concentrazioni. A quelle di tipo orizzontale e verticale, che dominano
interi  settori  di  mercato o controllano le  varie  fasi  del  ciclo
produttivo,    dal    reperimento    delle    materie    prime    alla
commercializzazione   del   prodotto   finito,   si   sono    aggiunte
concentrazioni  che  operano  in  settori  diversi  e  non  collegati.
Classico    l'esempio della statunitense International Telephone  and
Telegraph (ITT), che negli anni Sessanta e Settanta, diversificando le
proprie  attivit,  diventata una potenza mondiale nei settori  delle
telecomunicazioni,  aeronautico,  spaziale,  finanziario,  editoriale,
alberghiero e perfino alimentare.
     Fenomeno  tipico  dell'espansione postbellica fu l'aumento  delle
societ  multinazionali, cio di quelle grandi  imprese  operanti  sui
mercati stranieri, oltre che nella nazione di origine, attraverso  una
rete comprendente
     
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     aziende   della   distribuzione  commerciale   ma   anche   della
produzione. Il loro potere  andato progressivamente aumentando  tanto
che  sono state spesso accusate di condizionare pesantemente i mercati
e  le  scelte di politica economica di molti paesi, in particolare  di
quelli  del  Terzo mondo, e di esercitare su questi anche interferenze
politiche.
     La  crescita  delle imprese ha determinato inoltre  la  tendenza,
per  altro  gi manifestatasi negli Stati Uniti a partire  dalla  fine
dell'Ottocento,  alla  separazione tra le funzioni  imprenditoriali  e
quelle  manageriali.  La crescente complessit  dei  mercati  e  delle
operazioni commerciali e finanziarie connesse, unita alla necessit di
programmare   e  organizzare  le  attivit  produttive,   hanno   reso
necessario   l'impiego  di  funzionari  professionali,  i   cosiddetti
"manager". Ben presto questi hanno finito per decidere le strategie di
sviluppo  delle imprese, limitando il ruolo della propriet,  che  nel
frattempo    diventata pi diffusa, con la formazione di societ  per
azioni.
     L'innovazione  tecnologica, la sempre pi  estesa  organizzazione
scientifica  del  lavoro  e la generale modernizzazione  di  tutto  il
sistema  economico hanno provocato un mutamento anche nella  struttura
della  popolazione attiva: il numero degli addetti al settore primario
 progressivamente diminuito, mentre  aumentato quello degli occupati
nell'industria  e  nel terziario, e quest'ultimo    infine  diventato
maggioritario  in  tutti i paesi avanzati. Gli  stessi  fattori  hanno
determinato  anche  una  variazione nella  composizione  della  classe
operaia,  in  seguito alla presenza di lavoratori  dotati  di  elevata
preparazione  professionale,  che  sono  emersi  rispetto   ad   ampie
categorie di operai con qualifica inferiore.
